Lario Arte…
La nostra Redazione di LARIO STYLE MAG è sempre “a caccia” di talenti…
In quel di Erba, Como, abbiamo scoperto un artista di origine cilene, Jaime Poblete, classe 1981.
Lo abbiamo intervistato…e vi raccontiamo la sua storia.

Ciao Jaime, ci racconti del tuo percorso artistico che da Santiago del Cile ti ha portato in Italia, a Erba?
Con la mia formazione, legata alla scenografia e alla storia dell’arte, nel 2002 ho deciso di dedicarmi definitivamente alla pittura. In questo senso è stata fondamentale l’esperienza nell’atelier dell’artista Francisco Gonzales, dove ho trovato non solo la struttura ma anche la libertà necessarie per porre le basi della mia ricerca. Dal 2002 al 2007 ho collaborato con il laboratorio di restauro del Museo di Arte Contemporanea di Santiago (MAC); lì ho potuto osservare in modo diretto diversi linguaggi plastici che hanno fornito materia alla mia osservazione.
Nel 2008 ho lasciato il Cile alla volta della Spagna, dove ho conosciuto l’opera di Velazquez e dei maestri informali che fin dall’inizio sono stati i punti di riferimento della mia opera.
Ho vissuto a Valencia per due anni, lì ho frequentato l’Accademia di Belle Arti di San Carlos. In quel periodo la performance è divenuta il mio linguaggio alternativo, mentre per quanto riguarda la pittura – mia principale forma di espressione – ho cominciato a lavorare sui grandi formati, concentrandomi più sul processo che genera l’immagine che non sull’immagine stessa.
All’accademia ho conosciuto Eleonora, che ora è mia moglie; insieme a lei ho lasciato Valencia per viaggiare in Turchia e successivamente ci siamo stabiliti in Italia per un periodo.
Dopo aver interrotto l’opera e gli studi portati avanti in Cile e Spagna, il mio lavoro è ripartito in Italia, con l’aggiunta di un nuovo elemento al mio linguaggio: l’incisione. La mia pittura ha assunto un tratto più spiccatamente astratto, mescolando situazioni monocromo a campi di colore che rivelano una crescente attenzione per lo spazio.
Insieme ai nuovi interessi pittorici, si è manifestato il desiderio di esporre, da cui i più recenti progetti: LA JUNGLA, STULTIFERA NAVIS e HOMO LUDENS.

 

untitled, istallazione, misure variabili, 2016

Cosa è per te l’Arte?
E’ principalmente linguaggio, possibilità di far emergere, proporre la crisi del discorso, possibilità di mettere in gioco l’essere umano e far venire alla luce una parola onesta.

Quale è la tua corrente artistica di riferimento?  
Non sono interessato all’idea di corrente artistica, preferisco fare riferimento all’opera di alcuni artisti: Velazquez, Rembrandt, Bacon, Adolfo Couve, Alfredo Jaar, Gerard Richter, Sigmar Polke, Phillippe Parreno, Christopher Wool, Oscar Murillo

Ci racconti del tuo ultimo progetto artistico?
HOMOLUDENS è il titolo della mostra attualmente in corso presso The Art Company, a Como, fino al 29 Luglio 2016; il punto di partenza è la cartella di incisioni che porta lo stesso nome e che in cinque opere, tutte dal tratto elementare e diretto, rappresenta l’idea dell’uomo che gioca-lotta con se stesso.
A questa si allaccia il lavoro pittorico con opere di formati differenti, che però condividono la stessa pulsione: fissare nel tempo un ritaglio, una traccia, un gesto. Un tratto che riflette in parte il momento dell’esecuzione, la sua dimensione temporale.
HOMOLUDENS rivela l’attenzione per la dimensione processuale del mio lavoro: il movimento che genera la costruzione pittorica si fissa sul supporto con movimenti ampi e meditativi; e il supporto, ancora bianco, già mostra i vari segni che incitano il corpo a corpo con la pittura.

 

 

Sara Biondi

 

Per informazioni
Sito Web: https://jaime-poblete.com/

Foto concesse dall’artista

 

UNTITLED, dittico_ UNTITLED, tecnica mista su tela, 2016.

UNTITLED, dittico, 2016.