Lario Personaggi.
A tu per tu con Stella Toppan, attrice, regista e scrittrice comasca
La passione per il teatro e la recitazione che si trasforma in lavoro a New York. L’incontro con una signora siciliana sulla metropolitana nella Big Apple e la nascita del suo primo libro “Ad occhi chiusi. Il mio urlo di libertà“…

 

Chi è Stella Toppan?
Stella Toppan é nata a Lecco ed é cresciuta sul lago di Como dove iniziò a muovere i primi passi nel mondo della recitazione. Da piccola ero molto introversa e timida ed ero spesso vittima di bullismo. Mi sentivo emarginata, un’outsider. Poi per caso ho scoperto il teatro all’età di quindici anni ed é stata la mia salvezza. Capii fin da subito di voler fare di quella passione una professione. Il palcoscenico era il luogo dove riuscivo ad essere me stessa, mi affascinava il fatto di poter interpretare personaggi diversi, trasformarmi e mettermi in gioco.

Da Lecco a New York per seguire un sogno: la recitazione! Ci racconti di questa esperienza?
Iniziai il mio percorso formativo a Como con il Teatro Cittá Murata, poi studiai a Milano e successivamente mi trasferii a Roma per seguire una scuola di cinema a Cinecittá.
É proprio a Roma, durante un workshop, che incontrai una rinomata insegnante americana membro dell’Actors Studio che mi consigliò di trasferirmi a New York per approfondire i miei studi.
Senza pensarci troppo feci le valigie e volai a New York. Il mio inglese era scarso quindi mi iscrissi ad una scuola di inglese per nove mesi.
Questo mi aiutò molto in preparazione alla scuola di teatro che avrei affrontato dopo, la “The Lee Strasberg Theatre and Film Institute”. Furono due anni intensi, imparai moltissimo e fui felicissima della mia scelta.
Mi innamorai sempre di più del cinema e decisi di diplomarmi anche in regia cinematografica.
Da lì in poi fu un’avventura, un susseguirsi di progetti, spettacoli teatrali, cortometraggi e lungometraggi a cui partecipai. Fondai anche una compagnia teatrale insieme ad altri tre attori italiani.
New York ha un posto speciale nel mio cuore, é una metropoli che offre moltissimo ed é il luogo dove mi sono realizzata come persona e come artista.
STELLA TOPPAN

Come nasce il tuo libro “Ad occhi chiusi. Il mio urlo di libertà”?
La mia opera prima si intitola “Ad occhi chiusi. Il mio urlo di libertà” ed é nata da un incontro in metropolitana a New York con una signora siciliana.
Ogni mattina ci ritrovavamo sullo stesso treno e scambiavamo qualche parola, all’inizio era molto misteriosa, ma dopo un po’ di tempo iniziò a confidarsi con me raccontandomi la sua storia. Ero affascinata, incuriosita dai suoi racconti molto forti, ed immaginavo di vedere proiettate quelle immagini e sensazioni sul grande schermo. Dissi alla signora che mi sarebbe piaciuto scrivere una sceneggiatura sulla sua vita per poi dirigere un film, ma lei voleva un libro. Accettai molto volentieri e piano piano il libro prese forma. Quello che mi colpì di più fu la forza emotiva di una donna, di una madre, che trovò la stabilità attraverso una scelta discutibile quanto drammatica. Racconto di un viaggio lungo una vita, attraverso momenti felici che si alternano a momenti di terrore, attimi di piacere e vicende ripugnanti, da vivere “ad occhi chiusi”.
La signora diventò un’amica, i suoi segreti un messaggio al mondo, e la sua verità sono sicura che toccherà i cuori dei lettori.

Hai in serbo un altro libro?
Ho molte idee per il futuro e voglio di nuovo sperimentarmi nella scrittura.
Per il momento però mi godo l’uscita e la promozione di questo libro.
Non avrei mai pensato di scriverne uno e devo dire che é una soddisfazione immensa tenere tra le mani il frutto del proprio lavoro.
Sara Biondi
Foto di proprietà di Stella Toppan
3stella toppan libro