Settembre, andiamo. È tempo di… gusto e scoperte in Valtellina.
Da Chiavenna a Tirano alla scoperta di arte e storia tra sagre e degustazioni di prodotti locali.
Tra una pedalata e una sgambettata, il viaggio tra le ‘delizie’ della Valtellina inizia proprio a Chiavenna, città nota per i suoi crotti, cavità naturali dotate di spiragli tra cui soffia il ‘sorèl’, una corrente d’aria perfetta per la stagionatura dei salumi e per l’invecchiamento del vino.
Da non perdere, nel comune di Piuro, è Savogno, un piccolo borgo abbondonato, raggiungibile esclusivamente a piedi con una passeggiata di 2.886 gradini. La mulattiera parte da Borgonuovo e si sviluppa lungo una parete di roccia. Giunti a Savogno dopo un cammino di un’ora circa appare un villaggio fantasma dove il tempo sembra essersi fermato.  Si possono ammirare ben conservate le antiche case in pietra con i loggiati in legno, le fontane, la chiesa e il torchio per l’uva. E’ presente un rifugio che era in origine la scuola elementare del paese dove è possibile fermarsi a mangiare e anche pernottare.
Spostandosi nella valle, sulle sponde del Bitto, si arriva a Morbegno, cittadina alle porte della Valtellina e tappa d’obbligo per gli amanti della buona tavola che, nel week end del 26-27 settembre, avranno l’imbarazzo della scelta tra due imperdibili eventi: Morbegno in cantina e Gustosando. All’interno delle antiche cantine della cittadina e tra le viuzze di alcuni paesi vicini – come Traona, Mello, Civo, Dazio e Gerola Alta – sarà possibile degustare prestigiosi vini DOC, DOCG e Sforzati, accompagnati da prodotti tipici locali. E per vedere Morbegno anche dall’alto non può mancare una camminata a ‘Scima ai cà’, antico borgo in cui sorge il settecentesco Palazzo Malacrida, aristocratica dimora settecentesca che spicca per la bellezza dei suoi cicli pittorici.
Il tour enogastronomico tra le specialità della Valtellina prosegue a Chiuro.  Un assaggio del fantastico formaggio Casera della latteria sociale e poi fare un salto indietro nel tempo e rivivere le lotte tra guelfi e ghibellini visitando la Torre di Castionetto, palazzo fortificato in cui abitò Stefano Quadrio, capo del partito ghibellino.
E dopo Chiuro si prosegue in direzione Teglio, dove va in scena il Pizzocchero d’oro, rassegna enogastronomica che si svolge dal 5 settembre al 27 settembre. Ed è proprio qui che ha sede l’Accademia del pizzocchero, nata per tutelare tutte le specialità enogastronomiche della provincia di Sondrio, in particolare il pizzocchero di Teglio, dal 2013 riconosciuto con il marchio De.Co. La tappa a Teglio è un’occasione non solo per assaggiare un capolavoro della cucina valtellinese ma anche per ammirare un gioiello dell’architettura rinascimentale lombarda, Palazzo Besta, costruito all’inizio del ‘400.
Per un brindisi finale, ci si può fermare a Tirano, la città slow per eccellenza, connubio di natura, arte ed enogastronomia, che ospita la prima edizione dell’Eroico Rosso Sforzato Wine Festival. Il week end del 19-20 settembre sarà interamente dedicato al vino che è diventato l’emblema di tutta la Valtellina, lo Sforzato, un passito rosso chiamato così per la forzatura che viene fatta lasciando l’uva a maturare più a lungo del normale. E per restare in tema di vino, non può mancare una camminata lungo la Via dei Terrazzamenti, percorso ciclopedonale che si snoda attraverso splendidi terrazzamenti vitati e incantevoli edifici storici e chiese affrescate.

 

 

Redazione

 

Per informazioni
Sito Web: www.valtellina.it