Il Lago di Como e la Birra Artigianale.
Due passioni che hanno portato alla nascita del progetto AquaDulza. 
AquaDulza è una birra artigianale strettamente legata al Lago di Como. Un prodotto “made in Lario”. Un omaggio al territorio del Lago di Como con le sue tradizioni, la sua storia, i suoi dialetti. Un prodotto ricercato sinonimo di eccellenza…
Abbiamo voluto intervistare gli ideatori del progetto che ci hanno raccontato AquaDulza, l’acqua dolce del Lario

 

Come è nato il progetto AquaDulza?
Volevamo unire due passioni: il Lago di Como e il “food&beverage”.
Siamo partiti con la birra artigianale. Era nostro obbiettivo realizzare, o meglio produrre, una birra artigianale che fosse strettamente legata al Lago di Como. Abbiamo iniziato quindi a caratterizzare il nostro brand, scoprendo affinità tra il nostro progetto e quanto scritto da alcuni architetti nel dicembre del 1926 sulla rivista “Rassegna Italiana”:
“…Tra il passato nostro e il nostro presente non esiste incompatibilità. Noi non vogliamo rompere con la tradizione: è la tradizione che si trasforma, assume aspetti nuovi, sotto i quali pochi la riconoscono”.
Tra i firmatari del documento anche Giuseppe Terragni, comasco doc e senza dubbio uno dei maggiori esponenti del Razionalismo, capace di realizzare numerosi interventi anche nel nostro territorio, dando visibilità e fama internazionale alla sua terra.
Ci piaceva quindi l’idea di presentare questo nuovo progetto riallacciandoci a questo periodo della storia comasca.
Anche graficamente abbiamo preso spunto dagli Anni’ 30: il logo e le scritte con carattere “Mostra”, il concept grafico che ricorda i vecchi manifesti teatrali, la campagna pubblicitaria dai disegni futuristi e la personificazione del prodotto, i suoi slogan a metà tra il solenne e il giocoso, come il nostro “Birra Vera”.
la birra del lario

L’idea del nome da dove vi è venuta?
L’attaccamento al nostro territorio, alle tradizioni, dialetto compreso, ci ha aiutato anche nella scelta del nome: Aqua Dulza, termine con cui viene definita l’acqua dolce del Lario.
 
Quali birre proponete? E come è nata l’idea di abbinare a ognuna delle tre birre un nome che richiama il Lario?
Tre birre “3mezzina”, “Via Regia” e “Patria”.
La prima in omaggio alla meravigliosa zona del Lario, la Tremezzina appunto, famosa e conosciuta in tutto il mondo per le sue fastose ville, i panorami mozzafiato ed il suo clima mite. La seconda, Via Regia, in onore alla strada antichissima e dal fascino impareggiabile, percorso di vite e di merci che hanno reso grande questo territorio. La terza è una porter vera, una birra antica e dalla storia misteriosa fin dalle sue origini, dedicata al piroscafo che è il simbolo della navigazione sul lago di Como, il Patria.
Le birre contengono tre ingredienti speciali ed evocativi del comasco: il grano saraceno biologico della Valtellina nella 3mezzina, le foglie di gelso, pianta “sacra” ai bachi da seta, nella Via Regia e la cicoria tostata che recuperiamo a nord del lago nella Patria. Tra le due guerre, in mancanza del caffè, si utilizzava la cicoria tostata per la moka o la napoletana.
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Oggi la birra artigianale è diventata di moda. Cosa ne pensate?
Non crediamo che la birra artigianale sia solamente una moda.
Non si spiegherebbe la nascita costante negli ultimi anni di micro-birrifici in Italia.
E se il grande interesse per le birre artigianali fosse legato semplicemente alla qualità? Oggi i consumatori, in tutti i settori del food&beverage, cercano e pretendono alta qualità, tipicità, particolarità, creatività, prodotti generati da impegno costante, serietà e passione. Anche spendendo un po’ di più.
La birra artigianale italiana offre tutto questo.
Siete dell’idea che una buona birra può accompagnare un piatto gourmet?
Questo è alla base del nostro progetto, una buona birra DEVE accompagnare un piatto gourmet. Ci guadagna la birra e ci guadagna anche il piatto.
Prima si parlava di “moda” e della birra artigianale come “moda”.
Ad esempio, la moda della “pizza&birra” è tramontata da tempo, oggi la birra è costantemente presente in molti ristoranti che fino a qualche anno fa avevano solo una ricca carta dei vini.
In alcune situazioni anche estremizzate: dallo chef Daniel Burns a Brooklyn c’è solo birra artigianale, è stato il primo ristorante stellato al mondo ad optare per questa radicale scelta.
Pensare alla birra artigianale semplicemente “in abbinamento” ad un piatto è sbagliato. Ci sono ad esempio nostri clienti che la utilizzano per la marinatura del pesce, per le riduzioni, per sfumare le carni o come ingrediente per la realizzazione dei dolci.
Abbiamo anche avuto la fortuna di essere invitati da un ristoratore nostro cliente ad assaggiare un risotto mantecato alla Birra Via Regia e Taleggio stagionato in foglie di gelso (ingrediente speciale della Via Regia).
Avete progetti futuri?
Prima dell’estate la quarta birra e i primi prodotti “food” Aqua Dulza. Eventi sul Lago di Como e ovviamente milanesi legati all’EXPO. Alcune sorprese per il Natale 2015.
Perché Artigianalità fa rima con creatività.
Sara Biondi
Foto concesse da AquaDulza
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