Il Lario e l’Alta Formazione.
A Como trova spazio l’Accademia Aldo Galli di Como, eccellenza italiana nella formazione con le sue tre sedi sparse per la città.
Alla guida di questa Università all’avanguardia nei corsi di Textile & Fashion Design, Arti Visive e Restauro, vi è Salvatore Amura. Grinta, tenacia, ambizione che raccontiamo con questa esclusiva intervista che ci ha rilasciato nella sede principale dell’Accademia, in via Petrarca 9, a Como.

 

Sig.re Amura, lei è il Presidente di Accademia Aldo Galli a Como. Con la sua Università fa innovazione. Cosa vuol dire fare innovazione in una città come Como?
In realtà il nostro tentativo di promuovere iniziative e piattaforme innovative è sempre un progetto in progress, dove attraversare ed esplorare campi e discipline nuove, diventa una sfida quotidiana, dove cerchiamo sempre di guardare al passato, prendendo i migliori spunti della nostra storia, dell’identità, della cultura, ma con la consapevolezza che tutto questo deve avere una proiezione di futuro. Parlando di Innovazione vogliamo sempre associare questa parola ad altre due che riteniamo fondamentali, Conoscenza e Cultura, siamo fortemente convinti che possono essere una delle frontiere su cui si gioca la sfida del cambiamento del Paese. Dobbiamo costruire insieme in che misura esse possono contribuire allo sviluppo tanto sociale quanto economico dei territori?, dei distretti, delle persone, in una nuova mappa del Capitale Sociale, Umano ed Economico questa è la sfida, ponendoci sempre una domanda, può essere driver di innovazione sociale e promuovere il benessere delle comunità, dando spazio al talento e ai giovani?

 

Como e la Cultura. Quanto c’è ancora da fare?
C’è tanto da fare e per fortuna aggiungerei. Per questo, abbiamo identificato le linee che a nostro avviso oggi rappresentano esperienze di innovazione culturale: per meglio intercettare chi ne è fautore, per creare nuove connessioni e continuare ad ampliare l’orizzonte. Allo stesso tempo, abbiamo focalizzato alcune criticità prioritarie alla diffusione di questi fenomeni positivi, sulle quali cercheremo di agire, attraverso gruppi di lavoro e progetti dedicati, per trovare soluzioni condivise e buone pratiche da sottoporre con efficacia, concretezza ed urgenza ai decisori pubblici, anche perché la competizione internazionale, anche nel campo della promozione culturale si è fatta sempre più organizzata e strutturata.

 

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Quale è il potenziale di una città come Como?

In tutta in territorio Italiano c’è un potenziale enorme, per larghi tratti inesplorato, inutilizzato, talvolta stravolto e osteggiano, altre volte valorizzato secondo i migliori principi di valorizzazione, ma di fatto manca un sistema condiviso, attrezzato per rispondere alla sollecitazioni di un mercato sempre più intraprendente, globalizzato, che tende a semplificare e a rendere vicine le istituzioni culturali, con efficacia, con un sistema di servizi sempre al passo. Il rilancio del nostro patrimonio, di cui anche qui si è discusso molto è sempre un’importante occasione di confronto per il sistema socio-economico comasco, per tutto il territorio della Provincia, partendo dal nostra fantastico patrimonio, fatto di paesaggio, storia, ambiente, bellezza, saperi, conoscenze e mestieri. Per dare alla produzione culturale un ruolo centrale all’interno del modello di crescita futura del nostro territorio e del nostro Paese. Per ritrovare la capacità di crescere e di competere più efficacemente nel contesto internazionale è necessario ridare al sistema culturale italiano risorse, slancio ed energie per tradurre le sue immense potenzialità in qualità della vita, sviluppo umano ed economico. E Como non può essere da meno, ma molto è stato fatto per fare insieme, per fare Sistema.

 

 

In questi anni alla guida di Accademia Aldo Galli lei ha sviluppato sinergie e partnership con importanti realtà del territorio. Cosa significa e quanto è funzionale sviluppare progetti in sinergia in una città difficile come Como?
Abbiamo trovato sempre grandi disponibilità, a fare, un fare di qualità, che guarda ai mercati internazionali, con efficacia, ponendo sempre al centro l’importanza del Tema “Cultura” ravvisabile nelle sollecitazioni arrivate da più parti, ed in particolare dai tanti soggetto con cui collaboriamo Teatro Sociale, Orticolario, Parolario, festival della Luce, Terra & Acqua, Festival del Cinema, per essere all’altezza della cultura materiale e umanistica del nostro passato e non perdere il contatto con la cultura tecnologica del futuro. Investire in formazione e nella generazione di nuove figure professionali diventa così uno degli step fondamentali da cui partire. Ci piace tanto questo futuro e affrontiamo sempre le sfide senza paura, ma con la gioia della bellezza nei nostro occhi, dei nostri ragazzi soprattutto.

 

ACCADEMIA ALDO GALLI COMO


Progetti futuri dell’Accademia anche in vista di Expo 2015?

Sono tanti i progetti che abbiamo in progress e che stiamo sviluppando con importanti player internazionali, ma uno su tutti mi piace raccontantare per voi in esclusiva, si tratta dello Smart Digital Festival piattaforma #CrossActivity che farà dialogare diverse forme di espressione creativa, con l’obiettivo di creare un evento unico, dove poter ospitare talento e competenze, improvvisazione e sperimentazione.Tutto il progetto artistico ruoterà su due/2 grandi tema portanti, il tema #Smart e il tema #Digital che verranno attraversati in quattro/4 giorni di musica, entertainment, laboratori, workshop, conference, performance, racconti, esperienze che arriveranno da tutto il mondo.
Abbiamo l’obiettivo di coinvolgere comunità artistiche e creative, Università e realtà della formazione e della ricerca sui temi, Visual Arts, Sound, Smart City, Digital, devi e, App, MUSIC, Video in una narrazione libera e che si possa esprimere in tutte le strade che riusciremo ad aprire durante gli eventi, mettendo al centro la parola #enpowerment con l’obiettivo preciso di coinvolgere il pubblico, renderlo partecipante attivo, in uno scambio virtuoso di saperi e conoscenze.

 

 

Sara Biondi

 

 

 

Foto a cura della Redazione

 

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