Lario Talenti.
A tu per tu con Justine Knuchel, figlia d’Arte, e studentessa del Liceo Artistico del Centro Studi Casnati di Como. L’abbiamo incontrata per farci raccontare la sua passione per la fotografia ed in particolare del suo progetto Catch 20.
Justine, classe 1997, è in maturità …e poi da Settembre 2017 entrerà a l’ECAL (école cantonale d’art du Lausanne) a Losanna, una delle migliori scuole d’arte svizzere. Una scuola d’altissimo livello, estremamente selettiva. Justine è tra i 12 studenti di fotografia selezionati per il nuovo Anno Accademico.

Chi è Justine Knuchel?
Justine è un condensato prodotto da un padre regista-tuttologo ed una mamma punk sindacalista. Mi hanno fatto crescere in una realtà parallela tra arte, musica e cinema e questo mi ha sempre fatto vivere in due mondi.  Justine è l’insieme di tutti i loro insegnamenti e delle passioni che ho sviluppato autonomamente nel corso degli anni.

Quando nasce la passione per la fotografia?
Passando molto tempo con mio padre ed i suoi amici sperimentatori ho capito fin da piccola che facendo arte si aveva la possibilità di giocare con tempo. A dieci anni ho iniziato a fare video buffi (ad oggi molto imbarazzanti) e pochi anni dopo mi sono fatta regalare la prima macchina fotografica.
Ho passato gli anni delle scuole medie a congelare il mondo per esercizio con una compatta e poi con una Canon 500d d’occasione. Col liceo ho iniziato a fotografare in maniera più seria e ragionata, a 15 anni ho fatto la mia prima mostra.

 

D-Sez 4

Cosa rappresenta per te la fotografia?
La fotografia è il mezzo che mi permette di tenere a bada la fobia di perdere ciò che per me è importante, per questo praticamente tutti i miei soggetti sono anche miei amici.  La fotografia è arte, è cinema, è archivio ma è anche un mistero ed un grande dubbio, mi trovo spesso a chiedermi se davvero abbia senso impegnarmi così tanto sottraendo attimi reali alla mia vita e se in futuro manterrà la sua utilità.

Ci racconti del tuo progetto Catch 20
Catch 20 è nata dalla richiesta della mia professoressa di fotografia di sviluppare una serie conclusiva per il suo corso rimanendo fedeli alla tematica scelta per l’approfondimento dell’esame di stato. La tesi che ho sostenuto è l’importanza e l’arte di curare l’arte, raccontando lo sviluppo della figura del curatore d’arte che oggi si sta facendo sempre più importante. Con un lungo lavoro di archivio ho riguardato tutte le fotografie che ho scattato negli ultimi 5 anni alle mie più grandi amiche: Linda, Yumi ed Elisa. Attraverso la selezione svolta traggo le conclusioni della mia e delle loro vite, dei nostri rapporti, delle loro particolarità.  La prima sezione mostra come in momenti diversi ho prodotto inconsciamente foto identiche delle mie amiche dove per  la loro presenza è assolutamente diversa. Nella seconda sezione invece tramite l’elemento del fuoco ragiono su quanto del nostro rapporto è rimasto e quanto è diventato cenere

 

 

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Uno è appena stato realizzato, sono stata presa in una scuola che ho sempre ammirato molto ovvero l’ECAL (école cantonale d’art du Lausanne.) Il sogno sarebbe quello di poter vivere di arte, avere continue intuizioni per produrre progetti innovativi ed attraverso la fotografia svolgere differenti lavori: mi piacerebbe lavorare come curatrice.

 

 
Non possiamo che augurarle un sincero in Bocca al Lupo per la nuova avventura a Losanna. Siamo certi che la sua passione per la fotografia e l’arte in generale troverà nuove strade e possibilità d’espressione. Buon viaggio Justine!

 

Sara Biondi

 

 

 

Per informazioni
Sito Web: www.justine-knuchel.squarespace.com

 

 

 

 

Foto di proprietà di Justine Knuchel

A-Sez 1