Lario Arte.
Torna a Como, dal 1° ottobre al 20 novembre 2016,”Miniartextil” con la sua 26°edizione dal titolo “To weave dreams“.

MINIARTEXTIL è la rassegna di fiber art internazionale che ogni anno, da 26 anni, porta il nome della città di Como in tutto il mondo e artisti di fama internazionale sulle sponde del lago.

Il tema a cui è dedicata la nuova edizione è TESSERE SOGNI: l’attenzione viene riportata al fare artistico proprio della textile art. L’invito rivolto agli artisti di tutto il mondo, è stato quello di pensare e realizzare artisticamente un sogno, un desiderio. E se la definizione di TESSERE rimanda all’atto di intrecciare al telaio i fili della trama con quelli dell’ordito, per fare una tela o un tessuto, parallelamente idee, fantasie, capacità, desideri, passioni, gioie e tristezze, si intrecciano nella quotidianità creando la vita. Ma TESSERE ha anche valenza del fare pratico, della tradizione antica del telaio: un ulteriore invito a guardare al passato per lasciarsi affascinare dal contemporaneo.
Le opere selezionate dalla giuria artistica per quanto riguarda i minitessili e dall’associazione Arte&Arte con il curatore Luciano Caramel, per le grandi installazioni, coinvolgeranno due sedi espositive: la Ex Chiesa di San Francesco a Como e Villa Bernasconi a Cernobbio.

Quest’anno per la 26° edizione dedicata a TESSERE SOGNI, sono ben 22 le nazioni rappresentate nelle 54 opere selezionate dalla giuria artistica tra 315 adesioni al bando di concorso. Dagli Stati Uniti, Messico, Argentina, passando per il Giappone e giungendo in Europa con Slovacchia, Polonia, Olanda, Francia, Spagna, Finlandia, Ungheria, Germania, Svizzera e Italia.

Gli artisti invitati ad esprimersi sul tema TESSERE SOGNI, hanno raccontato nelle opere di piccole dimensioni i loro sogni e desideri. Come spesso accade l’arte è riflesso della contemporaneità, ed è proprio per questo che nei minitessili ritorna il tema della pace e solidarietà, ma al contempo quello del viaggio e del transito di popoli. In altre opere si ritrova invece la fragilità della dimensione onirica, il tempo breve che essa occupa. I materiali utilizzati sono diversi, al tradizionale filo di cotone, lino e lana, si affiancano carta, vetro, plastica, legno e metallo.

Nella Ex Chiesa di San Francesco a Como vengono presentate al pubblico 13 installazioni internazionali. La navata centrale della Chiesa è letteralmente reinterpretata dal collettivo artistico NUMEN/FOR USE che realizza, proprio per la mostra MINIARTEXTIL TESSERE SOGNI, l’installazione TAPE utilizzando oltre 25.000 metri si scotch! Per la prima volta i visitatori saranno invitati ad interagire con l’opera e viverla intensamente entrandoci e toccandola.

Altra grande installazione nella Chiesa è firmata dall’artista americana JANET ECHELMANN: quest’opera d’arte esperienziale è un ambiente immersivo, che invita i visitatori nelle sue pieghe morbide e masse eteree. Le cappelle laterali della navata sono arricchite dalle opere di Marialuisa Sponga, Simona Muzzeddu, Carmen Colibazzi, Raffaele Penna, Nao Kimura, Inga Liksaite, Marya Kazoum, Arturas Morozovas, Cecile Dachary, Sonya Clark.

A Villa Bernasconi di Cernobbio, con la mostra MINIARTEXTIL 2016 TESSERE SOGNI, trionfa il colore con l’artista americana CRYSTAL WAGNER. L’artista lavora con materiali che si incontrano normalmente nella vita quotidiana e porge una particolare attenzione alle relazioni tra le persone e l’ambiente in cui vive: le sue opere creano una giustapposizione tra paesaggi esotici disseminati sul pianeta e paesaggi moderni e tecnologici creati dall’uomo. Con le sue installazioni intende evocare uno stupore provocatorio che spinga gli esseri umani a distaccarsi dalle loro creazioni e a guardare oltre per avvicinarsi maggiormente al mondo in cui vivono.

 

Per informazioni su inaugurazione e performance:  http://www.miniartextil.it/

Redazione

 

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