A tu per tu con Monica Sampietro, un personaggio creativo dinamico e sempre sul pezzo.
Lei si occupa di creatività nell’ambito dell’Event Design e del Wedding.
Monica è un “pozzo di idee e di pura creatività”!
La nostra redazione l’ha incontrata a Como per un piacevole chiaccherata…

Ciao Monica, ci racconti chi sei? Quale è stato il tuo percorso formativo?
La mia formazione artistica e la forte curiosità mi ha portato a conoscere i vari linguaggi artistici: da artista di food art (con il gruppo arte da mangiare mangiare arte di milano) e curatrice di mostre d’arte per gallerie milanesi e comasche, sono passata all’insegnamento (liceo artistico dal 2001 e accademia galli dal 2002, politecnico di milano –  event design e food fashion design ad A.L.M.A. di Colorno) e alla progettazione eventi, declinando le mie capacità creative nell’ambito food e fashion.

Di cosa ti occupi in campo lavorativo?
Progetto. Progetto lezioni con i miei studenti che siano un contatto con aziende e realtà lavorative. Progetto per le aziende e i privati con i miei ragazzi in un continuo rimando tra lezione_laboratorio_committenza.
Le mie esperienze di progettazione sono delle più svariate, anche se riguardano in gran parte gli eventi (scenografie floreali, grafica,  food design, gadget e allestimenti scenici in genere).


Ci parli di Seson rose WEDDING design?
Seson Rose è l’unione tra due creativi (un tempo giovani) che nel 2007 hanno deciso di coinvogliare due diverse attività e competenze per offrire un servizio completo per le nozze.
Maurizio Buzzi segue la parte fashion (abito da sposa, in primis), mentre io mi occupo più della progettazione grafica e della presentazione dei bozzetti.
Con il tempo Maurizio si è specializzato anche nel flower design, collaborando con i Figli dei fiori di como, mentre io ho perfezionato la ricerca e presentazione tendenze.
Attualmente teniamo anche corsi di progettazione per addetti ai lavori.

In cosa consiste l’attività di WEDDING DESIGN?
Consiste nella ricerca, attraverso le tendenze e il cool hunting, di un tema conduttore da poter sviluppare per la progettazione di un evento.
In sostanza dopo aver fatto una ricerca emozionale sull’evento presento tavole scritto grafiche nelle quali evidenzio gli elementi che saranno il trait d’union del concept con l’evento stesso.


EVENT DESIGN COMO

Sappiamo che sei un apprezzato docente in Accademia Aldo Galli di Como e al Centro Studi Casnati. Ci racconti di questa esperienza?
Quando stavo dando la tesi ho deciso di effettuare il concorso abilitante per l’insegnamento, pensando solo ad avere un titolo di studio in più.
La mia proverbiale fortuna (sono sempre nel posto giusto al momento giusto) mi ha permesso di vincere il concorso a maggio e di trovare una cattedra già a luglio presso il liceo artistico.
L’anno successivo avevo già la cattedra piena al liceo artistico e, grazie alla lungimiranza di Nino Lupica, artista affermato e ex direttore dell’Accademia Galli, una cattedra di digital art all’accademia (correva l’anno 2002 ed ero una delle poche che aveva effettuato il corso di arte digitale con il prof. Panseca in Brera).
Attualmente al Centro Studi Casnati sono la coordinatrice del liceo artistico mentre in accademia oltre alle arti visive insegno anche disegno per la progettazione in fashion.
Il disegno è rimasto comunque il mio punto di forza, pur conoscendo le nuove tecnologie.
Per questo amo sempre effettuare degli sketchbook per i miei progetti (ho moleskine che hanno più di 10 anni), così come insegnare discipline grafiche e pittoriche al liceo: non abbandonerei mai il disegno.

 

Ti occupi anche di food, vero? Cosa insegni all’Alma – Scuola di cucina di Parma?
Insegno food design agli studenti del corso superiore di cucina e di pasticceria, mentre food fashion design agli studenti del corso manager della ristorazione.
Per i primi si tratta di lezioni teoriche sul colore, la forma, la composizione e un accenno alla storia dell’arte e all’estetica per poi arrivare alla parte laboratoriste nella quale gli stessi progettano un piatto ispirato ad un’opera d’arte.
Per i manager invece oltre alla lezione sul colore/forma/composizione, la mia lezione (esclusivamente frontale) verte anche sul packaging e la sua storia, sul marketing e sulle strategie, non che alcuni accenni al web design e alle immagini coordinate dei migliori ristoranti al mondo.

Quanto è importante oggi la creatività?
E ciò che fa la differenza. Tutti imparano a disegnare bene. Tutti imparano ad usare software. Si tratta di applicare un metodo. La creatività si coltiva, non è innata. ma è molto più difficile coltivare la creatività che studiare un manuale.
La creatività oggi è, come allora, sinonimo di curiosità ma non deve essere confusa con la stranezza o l’originalità.
Il gusto, il gusto estetico in assoluto (che sia la categoria del bello o del tragico) è la sottile differenza tra la creatività illuminate e quella eccessiva.

 

 

Sara Biondi

Per informazioni
Sito Web: www.sesonrosedesign.com


Immagini concesse da Monica Sampietro per News-Eventicomo.it Lario Style

 

MONICA SAMPIETRO _ SET DESIGN