Lario Personaggi.
A tu per tu con Barbara Negretti, Garden Designer di Como.
Con lei siamo andati alla scoperta del Garden Design, un lavoro che consiste nel “riuscire a portare la bellezza e l’armonia con il verde negli spazi aperti…”
Il lavoro di Barbara? Quello di “comunicare con il verde”…

Barbara Negretti, lei è una Garden Designer di Como. Ci racconta di questa professione e di come si è avviata?
Mio lavoro consiste nel riuscire a portare bellezza e armonia con il verde negli spazi aperti, migliorare e rendere fruibili luoghi cercando di avvicinare le persone alle piante. Si parte dall’osservazione del luogo e il dialogo con il committente, poi la definizione degli spazi, la scelta delle piante e dei materiali, la condivisione con il cliente, l’organizzazione del cantiere, la gestione dei fornitori etc.
Praticamente progetto giardini, terrazzi etc. dove si può lavorare con il verde, seguo la realizzazione con i giardinieri e lo sviluppo nel tempo.

 

Il Garden Design è Arte?
Il garden design può essere arte certo: l’arte del giardino è antica e piena di significati, ne sono testimonianza i giardini storici che studiamo ancora oggi e quelli che possiamo visitare: creati con intelligenza e metodo, frutto di sperimentazioni, tecnica ed arte.In un mondo frenetico e urbanizzato come questo avere uno spazio di qualità, armonioso in cui poter respirare ossigeno, rilassare la mente e lo spirito è un bene prezioso. (Spesso però non si è in grado di valutare la qualità di uno spazio e ci si accontenta invece a volte basterebbe poco per migliorarlo).
Ma anche certi parchi o giardini moderni: dove il progettista riesce a comunicare con il verde emozioni e sensazioni positive ed innalzare l’uomo ad una connessione con la natura e quindi con la sua anima, allora lo scopo è stato raggiunto.

 

 

Giorgio Missoni (1)

 

Cosa rappresenta per Lei il mondo del Gardening? 
 Il mondo in cui opera cosa rappresenta per lei? Cosa le trasmette? E’ lavoro, è passione, è ricerca?
Il mondo in cui opero è una grandissima passione, che ti cattura e non ti lascia mai un attimo… Ogni progetto è nuovo e diverso, quindi si continua a sperimentare, ricercare, provare, immaginare…e ciò che crei deve essere realizzabile e sostenibile nel tempo, e inoltre deve comunicare un’idea e un sentimento.
Questo lavoro è un mix di nozioni tecniche, botaniche, artistiche, vivaistiche, etc, non si smette mai di imparare e di conoscere persone nuove .

 

JillStudio-7


E’ appena tornata da Londra dove ha partecipato, insieme ad altri otto paesaggisti, alla prima edizione del RHS Chatsworth Flower Show curata dalla Royal Horticultural Society.

Ci racconta di questa esperienza e della sua installazione?
Io e la mia collega Elisa Tomat abbiamo partecipato alla selezione per un progetto nella categoria Free Form al Chatsworth Flower Show 2017, la prima edizione, siamo state selezionate ed assieme all’arista Julia Artico lo abbiamo realizzato la prima settimana di giugno, nello splendido parco di Chatsworth.
L’esperienza è stata interessante e faticosa, gli inglesi hanno apprezzato molto l’allestimento perché usciva dai loro canoni classici di giardino che sono abituati a vedere negli show dell’RHS, erano stupiti e interessati, siamo riuscite a legarci all’ambiente circostante e dimostrare la creatività italiana!

 

Progetti futuri?
Mi piacerebbe realizzare un giardino mio al mare con piante che qui non posso utilizzare e poterlo seguire nel corso dell’anno…

 

 

 

 

Redazione

 

Per informazioni
Sito Web:   http://www.barbaranegretti.it/